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STORIE DI CIBO NELLE TERRE DI EXPO: Interviste, ricette e aneddoti di Roberta Rampini e Nadia Toppino

Martedi 15 marzo alle ore 21, presso la Sala Espositiva di via Sauro a Baranzate, Roberta Rampini, giornalista de “Il Giorno”, e Nadia Toppino, food blogger di Lainate, presenteranno il loro ultimo lavoro .

Un progetto nato quasi per gioco, ad una cena mesi fa sui progetti Expo, e sulle numerose ricette che da tutto il mondo stavano giungendo a Milano. Da lì è nata l’idea, spinta proprio dal fatto che le Terre di Expo quelle dei 16 comuni direttamente interessati dall’esposizione, quelli che vivono Expo più da vicino, quelli che si sono riuniti in un consorzio sotto il nome Terre di Expo, ecco proprio quelle terre, hanno storie di cibo e tradizioni da raccontare e la paura è che vadano perdute”.

A queste due amiche giornaliste è così venuta l’idea di scrivere un libro particolare STORIE DI CIBO NELLE TERRE DI EXPO.

Non mancano le pietanze, quelle popolari, quelle che si facevano ai tempi di guerra, quelle che ancora oggi in alcune famiglie si cucinano a Natale o in occasioni particolari….e non mancano le ricette “stellate”, quelle consegnate alle autrici dagli chef famosi delle nostre Terre, da Davide Oldani a Cristian Magri e tanti altri. 

E intorno alle ricette anche aneddoti, tradizioni scritte e altre tramandate oralmente.
Nelle Terre di Expo ci sono storie di cibo che meritano di essere narrate. Questo libro non ha la presunzione di raccontarle tutte, ma vuole regalare uno spaccato di sapori e tradizioni. Dalle fabbriche note in tutto il mondo come la Citterio di Rho (con un’intervista unica al Signor Citterio, nipote del fondatore!) al mulino Sant’Elena di Pregnana Milanese che ancora oggi macina grano e produce farina, unico in funzione sul fiume Olona, fino all’esperienza dei detenuti del carcere di Bollate.

Al termine della presentazione del libro ci sarà una degustazione di alcune tipiche ricette locali.

 

 

 

Concerto Emanuele Misuraca

Emanuele Misuraca nasce a Palermo nel 1996 e dimostra fin dalla tenera età un’innata predisposizione per la musica.

Studia presso il conservatorio G. Verdi di Milano,sotto la guida del M. Vincenzo Balzani e comincia la sua attività concertistica all’età di 11 anni.

Partecipa a diversi concorsi nazionali ed internazionali classificandosi sempre tra i primi posti.

Nel 2010 si aggiudica il primo premio assoluto al concorso internazionale Euterpe (BA) dove la giuria, presieduta dalla celebre pianista Lya De Barberiis, gli assegna il premio Euterpe e il premio della critica.Nello stesso anno si aggiudica anche il primo premio al concorso Pia Tebaldini svoltosi a Brescia e al concorso A.M.A. Calabria.

Ha registrato, negli studi di Radio Classica a Milano, musiche di Chopin e Rachmaninoff andate in onda nelle trasmissioni “Ultimo Grido” e “Il Pianista”.

Ha vinto il premio Monterosa Kawai e il primo premio al concorso” Young Talents with orchestra città di Barlassina” e il premio pianistico internazionale “Mozart” di Roma.

Svolge un’intensa attività concertistica per diverse associazioni musicali e frequenta master class di alto perfezionamento pianistico con maestri come Leonel Morales, Vsevold Dworkin, Siavush Gadjiev, Reid Smith e Shuku Iwasaki.

Ha debuttato presso il Winer Konzertaus di Vienna eseguendo il concerto per pianoforte e orchestra k 491 di Mozart, sotto la direzione di Tiziano Duca.

Sotto la guida del maestro Ovidio Balan esegue invece il concerto n. 1 di Franz Liszt, riscuotendo un enorme successo.

Nel Marzo del 2015 si aggiudica il primo premio alla prima edizione del “Premio del Conservatorio” G. Verdi di Milano.

Nell’estate del 2016 viene invitato a rappresentare lo stesso conservatorio al padiglione Ungheria di Expo; il concerto è stato seguito in diretta televisiva dall’Ungheria e dalle città di New York, Toronto e Tokyo.

Racconti di viaggi

spilloniDomenica 20 Marzo, ore 17,00 vieni in biblioteca per un dolce viaggio attraverso i paesi del mondo. Prima tappa del nostro viaggio i Paesi Nordici.

Avrai modo di raccontare agli altri che cosa ha significato per te l’esperienza del partire, dell’esplorare e del ritornare; condividere foto e ricordi con chi non è ancora partito. Ti aspettiamo in biblioteca per un pomeriggio di condivisione di ricordi per chi viaggia e per chi aspira a farlo.

Per ogni paese “che visiterai” otterrai il timbro della nazione corrispondente sul passaporto che ti daremo in omaggio!

L’evento avverrà se ci saranno almeno 10 prenotazioni. La partecipazione è gratuita.
Chi è interessato invii una email entro il 18 Marzo a ilaria.misefari@comune.baranzate.mi.it oppure telefoni al tel. 02.38200279

Il 18 Marzo  riceverete una mail o una chiamata di conferma dell’evento o del suo annullamento/eventuale rischedulazione.

L’ORSO E LA BALLERINA un ciclo di tre conferenze imprevedibili sul teatro

Il Quadrato , la biblioteca di Baranzate, in collaborazione con lo Studio novecento, associazione teatrale, intende organizzare un ciclo di tre conferenze sul teatro.
Le date ipotizzate sono le seguenti: in ordine 30 marzo, 6 aprile e 13 aprile, alle ore 21.00 presso la sala espositiva sita in via Sauro, angolo via conciliazione.

Il ciclo di conferenze avverrà se ci saranno almeno 10 prenotazioni. La partecipazione è gratuita.
Chi è interessato invii una email entro il 25 marzo a

nicola.visalli@comune.baranzate.mi.it

indicando : partecipazione a ciclo di conferenze sul teatro.

Riceverete mail di conferma.
Il 26 marzo anche sul blog verrà confermato l’evento o il suo annullamento/eventuale rischedulazione

AVENDO RAGGIUNTO IL NUMERO MINIMO DI PRENOTAZIONI, IL SEMINARIO AVRA’ QUINDI LUOGO. Si accettano comunque ulteriori prenotazioni, di seguito dettagli sulle tre conferenze

DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI TEATRO
Quando diciamo “teatro” ci sembra di sapere di cosa stiamo parlando ma se osserviamo più da vicino la parola scopriamo che per lo meno dovremmo parlare di ‘teatri’. Ma allora cos’è che accomuna tutte le differenti forme di teatro -teatro d’attore, di narrazione, marionette burattini, oggetti mimo, teatro di figura etc.- e tutte le diverse tradizioni teatrali del mondo -teatro occidentale, katakali indiano, tradizione giapponese del Noh del Kabuki del Kyogen, teatro di Bali etc.-?
La lezione -nella forma di lezione/spettacolo con esempi e citazioni e fortemente
interattiva- esplora i cinque elementi più uno comuni a tutte le forme di teatro che l’umanità ha inventato dal Teatro Greco -anzi dalle sacre rappresentazioni Egizie- fino ai giorni nostri.
Quali sono i tre elementi fondamentali? E quale rapporto c’è tra questi elementi? In che senso il teatro è comunicazione? E il sesto elemento? Come si manifesta? Come si
relaziona agli altri? Perché lo teniamo a parte?
Un avventura di un’ora che ci conduce dentro il mistero del teatro -la più antica e favolosa forma di intrattenimento inventata dagli uomini.
Durata 1 ora

QUALE ATTORE PER IL 2000? COSA VUOL DIRE RECITARE BENE?
Alla fine dell’800 c’era in sostanza un solo modo di recitare comune a tutti gli attori dai grandissimi come Tommaso Salvini ai minori. Ma in quegli anni alcuni uomini in Europa e soprattutto in Russia inventano la grande innovazione del teatro moderno: le regia.
Da allora e per tutto il ‘900 le ricerche sul recitare e sulla formazione dell’attore si sono susseguite a ritmo sempre più intenso esplorando tecniche e modi di recitare diversi e imprevedibili.
I ‘900 ha scoperto tutto quello che si poteva scoprire sull’arte dell’attore e ha sviluppato una pedagogia sempre più complessa e ricca che si struttura in Metodi e sistemi i più diversi.
Ma oggi? Cosa vuol dire oggi recitare bene?
Molta è la confusione sotto il sole e il pubblico ha perso quella cultura e quei parametri di riferimento sulla base dei quali definire chi recita bene meno bene o male.
E infine cosa ci aspettiamo oggi da un attore? Quando diciamo che un attore recita bene? E quali sono le principali tradizioni della formazione teatrale (Diderot, Stanislavskij, Brecht, Barba) cui possiamo fare riferimento?
Cosa vuol dire che il teatro non è la vita ma una ‘stilizzazione della vita’ e di conseguenza la vita non è teatro?
A tutte queste domande la lezione cercherà di dare una risposta parziale e non definitiva ma molto affascinante.
Durata 1 ora

SCRIVERE PER ESSERE DETTI E NON PER ESSERE LETTI
Lo strano mestiere di chi scrive teatro
Cosa vuol dire scrivere per il teatro? Perché Aristotele dice “Il Poeta da teatro deve
occuparsi degli intrecci e non dei versi”? Perché scrivere teatro è un mestiere diverso da scrivere un romanzo un racconto una poesia un saggio …?
E perché “l’Italiano non esiste” ma esistono “gli Italiani”?
Insomma le domande sono davvero molte.
Gli intrecci di Aristotele possiamo tradurli in ‘strutture’. Quali sono le strutture? Cos’è una struttura psicologica del personaggio? E la struttura linguistica? E la struttura narrativa?
Perché esiste un italiano scritto e un italiano orale? E quali sono le caratteristiche
dell’italiano orale? E le lingue ‘professionali’ generazionali’ ‘regionali’? Come usarle in un testo teatrale?
E la struttura psicologica del personaggio? Cos’ha da dirci Macbeth? E Re Lear?
E perché la struttura narrativa è quella cui è affidato il messaggio principale di un testo
teatrale?
Un viaggio affascinante attraverso i misteri della lingua orale gli insegnamenti dei Maestri fino alla magia della creazione di un racconto teatrale.
Durata 2 ore.

 

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STORIE DI CIBO NELLE TERRE DI EXPO: interviste, ricette, aneddoti di Roberta Rampini e Nadia Toppino

Martedi 15 marzo alle ore 21, presso la sala espositiva di via Sauro angolo via Conciliazione, in Baranzate, Roberta Rampini, giornalista de “il giorno”, e Nadia Toppino, food blogger di Lainate, presenteranno il loro ultimo lavoro .

”Un progetto nato quasi per gioco, ad una cena mesi fa sui progetti Expo, e sulle numerose ricette che da tutto il mondo stavano giungendo a Milano. Da lì è nata l’idea, spinta proprio dal fatto che le Terre di Expo, quelle dei 16 comuni direttamente interessati dall’esposizione, quelli che vivono Expo più da vicino, quelli che si sono riuniti in un consorzio sotto il nome Terre di Expo, ecco proprio quelle terre, hanno storie di cibo e tradizioni da raccontare, ricche, come del resto in gran parte d’Italia….e la paura è che vadano perdute”.

A queste due amiche giornaliste è così venuta l’idea di scrivere un libro, STORIE DI CIBO NELLE TERRE DI EXPO, un libro particolare: non un libro di ricette. O meglio non solo un libro di ricette. Un libro sul cibo in tutte le sue declinazioni.
Ricette conosciute, come il risotto allo zafferano o gli ossibuchi, riportate in tanti libri di cucina. Altre meno note scritte a mano su fogli ingialliti dal tempo dalle nonne come: la casoeula de cudigh, la brusela, la turta de pan poss. E intorno alle ricette anche aneddoti, tradizioni scritte e altre tramandate oralmente.
Nelle Terre di Expo ci sono storie di cibo che meritano di essere narrate. Questo libro non ha la presunzione di raccontarle tutte, ma vuole regalare uno spaccato di sapori e tradizioni. Dalle fabbriche note in tutto il mondo come la Citterio di Rho (con un’intervista unica al Signor Citterio, nipote del fondatore!) al mulino Sant’Elena di Pregnana Milanese che ancora oggi macina grano e produce farina, unico in funzione sul fiume Olona. Dalle vecchie trattorie e locande, al panetterie storico premiato per la sua unicità. Dalle ricette delle nonne nelle case di riposo fino all’esperienza dei detenuti del carcere di Bollate. Dalle chiacchiere con le ondine che lavoravano nelle risaie di questa zona alle informazioni stoirche fornite dagli studiosi….storie di cibo di ogni tipo insomma!

Non mancano le ricette, quelle popolari, quelle che si facevano ai tempi di guerra, quelle che ancora oggi in alcune famiglie si cucinano a Natale o in occasioni particolari….e non mancano le ricette “stellate”, quelle consegnate alle autrici dagli chef famosi delle nostre Terre, da Davide Oldani a Cristian Magri e tanti altri.

 

 

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