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Il Rinascimento musicale; LIUTO E OUD A CONFRONTO

Per tutti gli appassionati, della musica rinascimentale il Quadrato , la biblioteca di Baranzate, è lieta di ospitare questo triplice evento musicale.

Presso la sala espositiva di via Sauro, angolo via Conciliazione, Sabato 20 febbraio , alle ore 1630, avremo in concerto il noto liutista Franco Pavan.

Sabato 27 febbraio, alle ore 21, presso l’auditorium G. Ruscitto, scuole media di via Acquileia 1, “il bacio di John”musiche a ballo nell’Europa rinascimentale, con il “concento dei Pifari”, banda di fiati rinascimentale, “Canzon de pifari”, ensemble vocale e “la contraddanza”, gruppo di Danza Curtense, voce recitante

Domenica 13 marzo, alle ore 1630, presso la sala espositiva, avremo in concerto il oudista Ghazi Mackoul.

Ingresso libero, ad esaurimento posti

Nello specifico i programmi
Sabato 20 febbraio, il programma
Georg Friedrich Haendel (1685-1759)
Ouverture
Aria
Minuetto

Girolamo Valeriani (ca. 1590 – ca.1640):
Allemanda
Corrente
Sarabanda con le sue partite

Anonimo:
Aria francese

Angelo Michele Bartolotti (ca. 1610 – dopo il 1682):
Allemanda
Sarabanda
Ciaccona

Vincenzo Bernia (ca. 1580 – ca. 1620)
Corrente
Toccata

Anonimo:
Aria di Svezia
Franco Pavan
Liuto a undici ordini,
Chitarrone.

Sabato 27 febbraio , il programma
“il bacio di John”musiche a ballo nell’Europa rinascimentale

Domenica 13 marzo, il programma
– Samaii bayati (strumentale)
Longa sumbati ( strumentale)
Udud halabiyya ( cantato)
Mouwashah lamma bada (cantato)
Samaii hijaz kar kurd (strumentale)
Taqasim (improvvisazione strumentale)
Ana fintizarak mallet ( cantato)

I musicisti
Ghazi Makhoul: compositore libanese e suonatore di oud – E’ nato e cresciuto in Libano, ma dall’età di 18 anni vive in Italia. Il suo nome è Ghazi Makhoul ed è un musicista compositore, profondo conoscitore della musica libanese, e della musica araba in generale, e esperto suonatore di oud, lo strumento musicale arabo appartenente alla famiglia dei liuti; strumento che Ghazi sentiva suonare da piccolo da suo papà, e che sempre da piccolo ha imparato lui stesso a suonare. Il primo gruppo musicale con cui questo artista si è esibito è stato un gruppo libanese che si chiamava Firqat al Arz, che in italiano significa Il gruppo dei cedri, mentre dopo il suo trasferimento in Italia ha iniziato a suonare con il gruppo Ziryab, fondato da lui stesso insieme al violinista marocchino Jamal Ouassini; Ziryab è un gruppo di musica araba classica che prende il suo nome da un suonatore di oud andaluso di origine irachena; altro ensemble con cui Ghazi Makhoul si è esibito in Italia è stato l’Ensemble Sannin, costituito da musicisti provenienti da diversi paesi arabi. Nel nostro paese il musicista libanese ha anche collaborato con l’ensemble di musica medievale Cantilena antiqua, ed è stato attivo protagonista dell’iniziativa Voci di pace, che consisteva in concerti per la pace fatti insieme ad altri artisti provenienti da diverse culture musicali. Oltre a fare concerti in giro per l’Italia, e non solo, Ghazi Makhoul tiene anche spesso seminari e conferenze sulla musica araba

FRANCOPAVAN
​Liutista e tiorbista, collabora con alcune delle più importanti formazioni italiane di musica antica, quali Concerto Italiano, Accordone, La Cappella della Pietà dei Turchini, La Risonanza, La Venexiana, Ghislieri Consort e con il gruppo londinese Trinity Baroque. Ha suonato nelle più importanti sale da concerto in Europa e nel mondo, Konzerthaus di Berlino; Konzerthaus di Vienna; Musikverein di Vienna; Cité de la Musique, Parigi; Auditorio Nacional, Madrid; Teatro Colon, Buenos Aires; Toppan Hall, Tokyo ed anche in Uruguay, Cile, Messico, Colombia, Brasile, Cina, Egitto, Marocco.

Ha registrato oltre 50 CD con le etichette Emi, Virgin, Opus 111, Naïve, Alpha, Cyprès,
Glossa, Cantus, Accord e come solista con l’italiana E lucevan le stelle, vincendo premi quali il Gramophon Award, Diapason d’Or, Premio Vivaldi della Fondazione Cini. Dopo aver partecipato alla realizzazione delle due opere di Claudio Monteverdi L’Orfeo e Il Ritorno d’Ulisse in Patria sotto la direzione di Rinaldo Alessandrini presso il Teatro alla Scala, ha fatto parte anche del gruppo di basso continuo scelto per la realizzazione dell’Incoronazione di Poppea del medesimo compositore presso l’Opera di Parigi nel giugno 2014 e presso il Teatro alla Scala nel corso del 2015.
Ha registrato per tutte le emittenti radiofoniche europee e per emittenti televisive italiane, francesi, tedesche, spagnole, colombiane, cinesi e giapponesi.
Il suo Cd solistico Le Mouton Fabuleux, dedicato alla musica del liutista francese del Seicento Charles Mouton, è stato dichiarato disco dell’anno 2008 per la musica antica dalla rivista italiana Amadeus.
La sua principale attività attuale è dedicata all’ensemble Laboratorio’600, che ha avviato un percorso discografico con l’etichetta spagnola Glossa. Il gruppo si è costituito con l’intento di suonare la musica del XVII e XVIII secolo riscoprendo patrimoni e tesori musicali sconosciuti e seguendo un percorso artistico inedito e poetico. La prima uscita “Siciliane” si avvale della collaborazione del tenore Pino De Vittorio, il prossimo progetto con il tenore pugliese sarà dedicato al repertorio calabrese e lucano del XVII e XVIII secolo. Nel mese di Marzo del 2016 sarà pubblicato il nuovo disco dedicato alle Lamentationi Sacre di Alessandro Della Ciaia con la collaborazione del soprano Roberta
Invernizzi.
Nel mese di Dicembre del 2013 è stato insignito del Premio Mousiké Regione Puglia per la diffusione della cultura musicale del Mediterraneo.
Suona in duo con il liutista Gabriele Palomba, con il quale ha realizzato tre CD dedicati al repertorio liutistico cinquecentesco, considerati dischi del mese dalla rivista Amadeus al momento della loro uscita e riconosciuti come fondamentali nella discografia dedicata ai duetti per liuto. Ha avviato anche una collaborazione con la flautista tedesca Dorothee Oberlinger, con la quale affronta pagine poco o per nulla conosciute del repertorio per flauto dolce europeo.
Dopo la laurea in storia della musica conseguita presso l’Università degli Studi di Milano sotto la guida di Francesco Degrada si è dedicato anche al lavoro musicologico, pubblicando articoli e saggi dedicati alla storia del liuto ma anche al primo Seicento italiano. Ha collaborato alla redazione del New Grove Dictionary of Music and Musicians e al repertorio Die Musik in Geschichte und Gegenwart, e ha curato opere in fac-simile di Francesco da Milano, Pietro Paolo Borrono e Johannes Hieronimus Kapsperger, e insieme a Mirco Caffagni l’opera omnia del liutista cinquecentesco Perino Fiorentino.
Fa parte dell’Editorial Board del Journal of the Lute Society of America dal 2001, è collaboratore scientifico del progetto Ricercar del Centre d’Études Supérieures de la Renaissance di Tours, fa parte del board dello Study Group dell’International Musicological Society per lo studio delle intavolature e scrive per l’Enciclopedia Italiana collaborando alla stesura delle voci del Dizionario Biografico degli Italiani.  Dopo avere insegnato per sette anni presso il Conservatorio di Bari, è ora docente titolare di Liuto presso il Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona.

ll Concento de Pifari venne fondato da alcuni allievi del M° Claudio Canevari ( a
cui si deve anche l’ideazione del nome ) decisi a proseguire autonomamente lo
studio degli strumenti a fiato antichi iniziato con la partecipazione al corso a questi
dedicato, che venne tenuto a Milano negli anni 1981-83 presso “Il Laboratorio –
strumenti per la musica antica” ( in collaborazione con la Civica scuola di liuteria,
sempre di Milano ). L’impiego quasi esclusivo di tali sonori strumenti costituisce
tuttora la caratteristica principale dell’insieme che è formato, doveroso ricordarlo,
non da professionisti dell’esibizione musicale ma da amatori della musica antica.
Questo fatto crea di per sé una sorta di contrappasso storico , essendo i pifari nel
rinascimento strumenti ad uso esclusivo dei musicisti professionali… infatti
l’ensemble ricorre spesso alla singolare definizione di Banda di fiati rinascimentali,
per render palese questa sua doppia ed apparentemente contraddittoria peculiarità.
Nel 1996 il gruppo si costituisce in associazione culturale.
Tra le ormai numerosissime occasioni musicali che hanno visto in questi tre
decenni l’esibizione del gruppo ricordiamo qui solo: Concerti per il centenario
leonardesco, Rotonda della Besana a Milano – Concerti per il ciborio restaurato,
Santuario di S. Maria delle Grazie a Saronno – Concerti presso S. Maria delle
Grazie, Castello Sforzesco, Teatro Manzoni & piccola Scala a Milano – Concerti in
occasione della mostra su L. Lotto – Osidarap, riproposizione della leonardesca
Festa del Paradiso – Ilderadus & Assassinio nella cattedrale, drammi teatrali con
musiche composte per strumenti antichi.

 

COME RAGGIUNGERE I LUOGHI DEI CONCERTI

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