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STORIE DI STRA-ORDINARIA FOLLIA: la realtà si fa racconto nella penna di Cosimo Argentina

Domenica 17 maggio, alle ore 17, al Quadrato , la biblioteca di Baranzate,
verrà presentato il libro di Cosimo Argentina “l’umano sistema fognario”;

Situazioni reali di STRA-ordinaria follia che Cosimo prova a raccontare.

storia di “straordinaria follia”,vendetta lucida.
Ritmo verbale incessante e vorticoso.
Descrizione cruda per stomaci forti.
Il male che si materializza?..oppure:il malessere sociale che genera malessere?
Messi ai margini siamo sul baratro abbiamo solo due opzioni:dentro o fuori!
Una bella nuotata nella cloaca per riapprezzare i profumi…

“”

Prima di morire Guendalina, la madre di Emiliano Maresca, racconta al figlio la verità. Lui è il frutto di una breve relazione tra lei e un uomo che abita non distante da casa loro. Suo padre vive a pochi isolati con la sua famiglia ovvero moglie e due figlie. Per l’uomo si è trattato di una scappatella extraconiugale, per lei invece era amore. Una volta rimasto orfano Emiliano ficca il corpo della madre in una ghiacciaia per salvare la pensione e decide di vendicarsi dell’uomo che lo ha messo al mondo lasciando lui e Guendalina a un destino tragico, difficile e inconsolabile. Lui stesso, un 26enne disabile, avrebbe avuto bisogno di un padre e invece si è votato al nazismo, alla frequentazione di amici disadattati, all’onanismo sfrenato e alla coltivazione di un amore platonico per Anansa Verderio, la figlia del suo principale. Il mondo di Emiliano in verità ruota intorno ad Anansa, una paffuta ragazzotta fidanzata a una specie di toro, un uomo violento e irascibile che tratta Emiliano come un disadattato. La vendetta di Emiliano passerà attraverso il sedurre e possedere le sorellastre e culminerà nell’incontro – scontro con il padre biologico. Anansa resterà solo sullo sfondo della sua vita tranne che in alcuni dolci scampoli della sua rovinata esistenza.
Cosimo Argentina
Si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Bari con una tesi sul Diritto del commercio internazionale ed una specializzazione in criminologia[1].
Dopo aver praticato l’attività di procuratore legale e giornalista a Taranto, nel 1990 si è trasferito in Brianza dove vive ed insegna Diritto ed Economia.
Ha esordito nel 1999 con il romanzo Il cadetto edito da Marsilio, vincitore del Premio Letterario Edoardo Kihlgren Opera Prima e del Premio Oplonti. Nel 2002 con lo stesso editore ha pubblicato Bar Blu Seves e nel 2004 il suo Cuore di cuoio edito da Sironi, selezionato per il Premio Bancarella Sport[2].
Nel 2006 pubblica per No Reply il romanzo surreale e sarcastico Brianza vigila, Bolivia spera: un’opera umoristica che diventa critica e riflessione sulla Brianza e alcune sue derive.
Il suo romanzo Maschio adulto solitario (Manni, 2008) è stato finalista al Premio Letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi, al Premio Bergamo, al Premio La Magna Capitana di Foggia ed al Premio Letterario Città di Bari.
La sua narrativa è citata nel volume curato da Ettore Catalano Letteratura del Novecento in Puglia 1970-2008, Progedit 2009.
Nel 2010 Cuore di cuoio è stato ripubblicato come tascabile da Fandango; nello stesso anno è uscita per Manni la raccolta di racconti dal titolo Messi a 90, libro scritto a quattro mani con l’esperto di storia dell’arte Fiorenzo Baini. Sempre nel 2010 con Fandango ha pubblicato il romanzo Vicolo dell’acciaio, un romanzo che narra le vicende di un quartiere che vive e respira all’ombra dell’ILVA di Taranto. Nel 2013 ritorna al noir, pubblicando per minimum fax il romanzo Per sempre carnivori[3].
Nel maggio 2014 il suo racconto Il buio non mente è stato inserito accanto a quello di Stephen King nella raccolta della rivista Granta Italia 5 – Il Male pubblicata da Rizzoli.
È autore di alcune pièce teatrali come il Monologo di un ’63 e Dialogo tra un prof e un’alunna.
È citato inoltre in due saggi critici, Uccidiamo la luna a Marechiaro di Daniela Carmosino (Donzelli editore, 2009) ed È finita la controra a cura di Filippo La Porta (Manni, 2009).

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