• Ultimi arrivi

  • Prossimi eventi

    Nessun evento in arrivo

  • Archivi

  • marzo: 2014
    L M M G V S D
    « Feb   Apr »
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    31  
  • Categorie

  • Da leggere in Rete!

  • Commenti recenti

    Una sitografia per i… su La Shoah raccontata ai (e dai)…
    dariotommaseo su I PAESI SI RACCONTANO, L…
    Accademia europea di… su MANGA OPEN DAY
    fb hacker online su Cuba, que linda es Cuba, mostr…
    a main hobbies su CITTADINI O SUDDITI? RIFLESSIO…
  • RSS Ultime recensioni

    • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.
  • Amaci!

    Add to Technorati Favorites

    Culture Blogs - Blog Catalog Blog Directory

Ombretta Ingrascì presenta: “Confessioni di un padre, il pentito Emilio di Giovine racconta la ‘NDRANGHETA alla figlia”, al Quadrato, la biblioteca di Baranzate

Giovedì 10 aprile, alle 21.00, presso Il Quadrato, la biblioteca di Baranzate, in via Trieste 23, Ombretta Ingrascì presenta il suo libro : “Confessioni di un padre, il pentito Emilio di Giovine racconta la ‘NDRANGHETA alla figlia”.

La presentazione ci coinvolgerà emotivamente con le drammatizzazioni dell’attore Leo Oliveto.
Approfondimenti alle tematiche evocate dal libro verranno forniti dagli ospiti:

Senatrice LUCREZIA RICCHIUTI, ex vicesindaco di Desio, da cui è partita denuncia per indagine “infinito”

BARBARA SORRENTINI, giornalista di radio popolare, direttore art “beni confiscati alla mafia”

saranno presenti rappresentanti del COMITATO UNITI CONTRO LE MAFIE di Bollate.

 

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti

( dalla copertina) Re dell’hashish negli anni ottanta, pentito degli anni duemila, il boss Emilio DI Giovine si rivela alla figlia attraverso una lettera fitta, rapsodica, coinvolgente , dove il ricordo della vita criminale si alterna al racconto della nuova vita sotto protezione. E’ la confessione di un uomo che è stato a capo di una delle organizzazioni criminali più forti al mondo, che ai suoi luogotenenti fidati ha ordinato omicidi, che si è circondato di donne bellissime, che è riuscito a fuggire dalle carceri di Milano , Barcellona, New York. Fino al giorno in cui si è reso conto che la vita criminale “si scioglieva come neve al sole”, e ha deciso di pentirsi, sempre più lontano dall’identità di boss e sempre più vicino a quella di padre.
Ombretta Ingrascì ripercorre gli incontri con il boss pentito e ne contestualizza la biografia all’interno delle vicende della Milano criminale.

“Quando abbiano deciso il tuo nome, eravamo in Portogallo. Io ero latitante e tua mamma mi veniva a trovare spesso, sia perchè desideravamo vederci sia perchè la sua cittadinanza svizzera e i suoi collegamenti con le banche erano utilissimi alla nostra organizzazione criminale. A quei tempi, infatti, portava il denaro, parte dei soldi ottenuti con l traffico di stupefacenti, direttamente dal Portogallo alla Svizzera.
Oggi la mamma è detenuta nel carcere di Roma. Finchè anche io ero detenuto, tu ti sentivi orfana. Così mi scrivesti tre anni fa. La tua lettera la conservo ancora. Le parole che ci sono scritte mi hanno spinto a collaborare con lo Stato, a prendere la decisione che ha dato una svolta alla mia vita.”””

Ombretta Ingrascì ha conseguito il Ph.D. in Storia presso il Queen Mary College, University of London. Ha svolto attività di ricerca e didattica su temi relativi alla criminalità organizzata presso università, organizzazioni non governative e istituti di ricerca. È componente del Comitato antimafia del Comune di Milano, vicedirettrice della Summer School on organized crime della facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Milano ed è presidente dell’associazione Altre. Atelier di ricerca sociale, impegnata sui temi delle mafie, delle migrazioni internazionali e dell’ingiustizia sociale. Tra le sue pubblicazioni, Donne d’onore. Storie di mafia al femminile (Bruno Mondadori, 2007), tradotto in spagnolo (2008) e in polacco (2010).

Barbara Sorrentini laureata in filosofia all’Università Statale con una tesi su François Truffaut, è giornalista a Radio Popolare, dove cura e conduce da molti anni la trasmissione di cinema Chassis e quella sui documentari Vogliamo anche le rose. È coautrice del libro Entretiens-Nanni Moretti edito dai Cahiers du Cinéma e della Guida ai film per ragazzi (Il Castoro). Ha collaborato con il quotidiano LaRepubblica e con la rivista E-Il Mensile e attualmente collabora con MicroMega. Dal 2012 è consulente dell’Assessorato alla Cultura e attualmente è direttrice artistica del Festival dei beni confiscati alle mafie per il Comune di Milano.

Lucrezia Ricchiuti, prima vice-sindaco di Desio, ora senatrice del Pd, da sempre svolge un ruolo importante nella lotta per la legalità. Dalle sue denunce prendono il via le principali inchieste sull’abusivismo edilizio e sull’associazione mafiosa in Brianza.

copertina_ingrasci:copertina_ferrero.qxd.qxd

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: