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IL “noir sociale” al Quadrato, la biblioteca di Baranzate, riprogrammato il 10 novembre

Alessandro BastasiCon “Città contro” Bastasi racconta una storia noir centrata sul tema dell’immigrazione, tra imprenditori senza scrupoli, racket criminali, campi di migranti gestiti da ong generose sospettate di favorire il reato di clandestinità. Due omicidi daranno il via alla scoperta del marcio che si annida nelle parole d’ordine dei sedicenti alfieri della sicurezza e della lotta agli immigrati. Due omicidi che mescolano le molteplici storie di gente che ha lasciato il proprio paese alla ricerca di una speranza di vita migliore, con i torbidi intrighi che hanno come sottofondo una realtà autoctona che si nutre di stereotipi, dove il pregiudizio domina sulla realtà. 

Siamo nel ricco Nord-Est, toccato anch’esso dalla crisi come ogni altra realtà italiana. E lì come altrove un campo di immigrati è quella nota stonata che ben si presta a diventare il capro espiatorio. Specie se quel terreno fa gola a tanti per i propri progetti economici e di carriera politica. In questo contesto i due eventi delittuosi diventano l’elemento scatenante di un’inquietudine che si insinua dappertutto. La rabbia è una miccia inesplosa che attende impaziente il suo fiammifero, la città è “contro”, e i protagonisti del romanzo si schierano gli uni contro gli altri in un quadro dissonante, nel quale si intrecciano dinamiche a tratti perverse, dominate dall’odio e dal sospetto e dove nascono alleanze impensate che alimentano a loro volta dubbi inconcepibili. Non ci sono vincitori, in questo libro. Anche se chi ne va di mezzo sono soprattutto cittadini con il colore della pelle diverso dal nostro, che hanno come unico obiettivo quello di sfamare le loro famiglie.

Molteplici le chiavi di lettura di questo romanzo. 

E’ un libro che affronta i nodi dell’immigrazione, dalla disorganizzazione di base alle precarie condizioni di vita, dall’ingerenza dei politici allo sfruttamento e alla xenofobia. 

E’ un noir, con i suoi delitti e le indagini della Procura della Repubblica coadiuvata dal protagonista. 

Ed è un libro che indaga su una parte non piccola della nostra società. Che nella fattispecie è collocata nel Nord-Est, ma che sarebbe potuto esserlo in un territorio qualsiasi della nostra provincia. 

Possiamo sintetizzare dicendo che “Città contro” è un “noir sociale”, intendendo con questo un racconto nel quale, a differenza dei “gialli” classici, ciò che importa davvero è non tanto il meccanismo logico grazie al quale l’investigatore deduce alla fine chi è l’assassino, quanto l’indagine in sé sulle motivazioni profonde, di carattere sociale e culturale, che stanno alla radice degli eventi delittuosi raccontati e ne costituiscono il presupposto. 

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