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Il romanzo Satirico in scena al “Quadrato”, la biblioteca di Baranzate

Volantino scrittore Cataldo Russo

Leggi una anteprima del libro

ANTEPRIMA

Titolo:Cortigiani, giullari e mammasantissima

Genere: Romanzo satirico-grottesco

Collocazione storica e/o temporale: 1986- 2007

Tecnica narrativa: Il romanzo è narrato in 3^ persona. I personaggi, inventati, sono per lo più mediati dalla realtà.

Trama: Antonio Schifino, operaio al mercato ittico di Milano, causa un incidente, rimane imprigionato per 10 lunghi anni in una grossa cella frigorifero, dove era entrato per una normalissima ispezione. Quando si sveglia, il mondo è così cambiato che il povero Schifino fa fatica a recuperare la sua identità e va incontro a una serie di esperienze traumatiche e grottesche nello stesso tempo .

Sinossi:

Anno 1986. Un grosso cubo di ghiaccio, dallo strano aspetto antropomorfico, viene adagiato per alcune ore su un tavolo del mercato del pesce. I raggi del sole, filtrando dalla finestra, lo investono in pieno e lentamente lo sciolgono. La sorpresa è enorme. Dentro vi è una persona in carne e ossa che, miracolosamente, si rianima. Ha inizio in questo modo il viaggio/peregrinazione di Antonio Schifino, quasi un novello Ulisse, in una realtà che è notevolmente cambiata da quel non troppo lontano 1976, anno in cui, per un incidente o per un’azione premeditata di qualcuno- questo il dilemma- rimase chiuso in una grossa cella frigorifero. È un mondo strano, quasi irriconoscibile, quello in cui Schifino si ritrova, che mette in evidenza tutto il suo disagio e la sua inadeguatezza. Attraverso la sottile, lucida e provocatoria irrisione un intero universo che va dalla politica allo sport, dalle istituzioni alla moda, dalla scuola al pensiero tecnologico, dalla televisione alla finanza creativa, viene messo alla berlina. Sotto accusa non è soltanto il vecchio “stile italiano” fatto di furbizie, clientele, provincialismo e corruzione, ma anche quello nuovo, rampante, spregiudicato e privo di valori e tensioni ideali. L’Italia, a dispetto delle dichiarazioni di intenti e dei tanti piani si rinnovamento che si annunciano con grande enfasi, risulta un paese sempre più burocratizzato e paralizzato da mille cavilli, incapace di avviare una vera azione di rinnovamento. La classe politica, incarnata da troppi lillipuziani che amano assumere pose da giganti, è sempre più prigioniera della rissosità, della mancanza di progettualità e delle faide interne. Un uomo però compare all’orizzonte che, come un miraggio, con promesse, proposte di stili di vita nuovi e diversi, sembra poter trasformare tutte le frustrazioni e le angosce degli italiani in un sogno, che ha sempre più il sapore di un grande sonno collettivo.

Linguaggio: Il linguaggio adoperato è quello serio della tradizione narrativa italiana. L’aspetto satirico/grottesco emerge non solo dalle vicende narrate, ma anche dalla differenza fra il linguaggio adoperato e le situazioni descritte.

 

 

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