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E’ nato un nuovo genere letterario? L’easy Noir!

volantino Giuseppe Milanesi

LEGGI UNA ANTEPRIMA DEL LIBRO

ESTRATTO_LIBRO

“Il macabro ballo delle ombre”

Se esistesse il genere easy-Noir sarebbe davvero appropriato per quest’opera. Composta da ventisette racconti, di cui i più brevi sono di due pagine e i più lunghi di otto, la lunghezza media di ogni capitolo risulta essere inferiore alle sei pagine. Una struttura che non richiede un’attenta e continua concentrazione da parte del lettore, perché nel tempo di qualche minuto ha modo di leggere un racconto dall’inizio alla fine, anche se si trova in tram o in un ambiente caotico.

I protagonisti di queste storie sono personaggi della vita di tutti i giorni. Soggetti “normali” che conducono una vita tranquilla, fino a quando si scatena in loro, all’improvviso, qualcosa di terribile e inaspettato. E’ la follia, che ha il suo seme in ogni essere umano e che talvolta ci oscura la mente, “costringendoci”, con impulso incontrollabile, ad avere reazioni violente e irrazionali.

Da questi racconti si evince che le persone non si conoscono mai abbastanza e ora siamo certi di dover temere anche quelle più fidate, come il vicino della porta accanto, proprio perché sappiamo che, in ognuno di noi, la linea di confine che separa il bene dal male non è ben definita, e basta veramente poco per trasformare un individuo tranquillo e discreto, in un’orrenda bestia.

Storie inventate, spesso scritte con crudezza, per sottolineare gli stati d’animo e le emozioni cruciali che ci spingono ad azioni impensabili. Ciò nonostante, queste storie sono sempre velate da una sottile ironia, per minimizzare il dolore e l’angoscia, quasi a voler sdrammatizzare l’evento estremo della morte.

I temi trattati e i contesti di questi racconti sono svariati, seppur ripresi dal quotidiano. I contenuti sono espliciti, anche se, alcune situazioni particolari non sono state volutamente descritte nei minimi dettagli, per non eccedere in crudeltà e per non rischiare di cadere nella volgarità, lasciando un po’ di spazio all’immaginazione del lettore.

Durante una presentazione de “Il macabro ballo delle ombre” all’autore è stata posta la seguente domanda: “E’ più difficile scrivere un romanzo o ventisette racconti brevi?”

La risposta data può aiutare a capire com’è composta l’opera.

“Creare un romanzo non è facile. Devi scrivere una trama di almeno duecento pagine, dove gli argomenti, i personaggi e i fatti devono essere legati l’uno all’altro dall’inizio alla fine. La storia deve avere un senso logico, deve essere avvincente, non ci devono essere cali di tono e non ci devono essere incongruenze. Non è facile. Però, se è molto più facile scrivere un racconto breve, diventa difficile scriverne ventisette da mettere insieme, perché devono essere tutte storie a se, l’una diversa dall’altra, anche se gli argomenti trattati sono ricorrenti”.

ECCO I VIDEO DELL’EVENTO

 

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