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LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE , mostra fotografica

Dal 17 marzo al 7 aprile, a Baranzate, presso la Sala espositiva, sita in via Sauro, angolo Via Conciliazione, si terrà la mostra fotografica  :

LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE, curata da Edio Bison

orari di apertura della mostra:

venerdì 16.30-19.00

sabato e domenica 10-12.30  ;   1630-1900

alcune note del curatore della mostra.

E’ folle essere normale tra mille pazzi o è normale essere folle tra mille sani?

È un dubbio che lancia una forte riflessione questa frase scritta, forse da un malato o forse da un “sano”, sul muro all’interno dell’ ex ospedale psichiatrico Antonini. Conosciuto anche come manicomio di Mombello a Limbiate, il luogo è a pochi chilometri da Milano e per questo più fruibile al “vicino allontanamento”.

Ritrovarsi soli nel silenzio dei padiglioni svuotati del contenuto essenziale alla vita, dà una sensazione di smarrimento: sembra di sentire ancora, le urla dei pazienti nelle sofferenze angoscianti della mente

Tornano come vive le frasi lette nel catalogo di una mostra su Gino Sandri curata da Paolo Conti, dove si leggono brani dai suoi diari e che fu per lungo tempo “ospite “ dell’ospedale psichiatrico, disegnatore sopraffino conosciuto come il pittore delle Groane

“…bisogna immaginare 250 disgraziati chiusi in un cortile chiuso, o in due saloni chiusi per mesi, anni, lustri, decenni alle volte, e l’ umore che può stagnarvi, con poveracci compagni di sventura che urlano i loro lamenti per tutto il giorno. Con il mio cervello indebolito dalla pressione elettrica che superava le mie forze. In questo summun di tristezza sono vissuto per anni”.

Chi vi è entrato, come “ospite” ha lascito ogni speranza, ma anche chi ne è uscito ne ha avuta poca.

La riforma Basaglia era lontana e i metodi di cura di allora prevedevano anche l’elettroshock e l’insulina in dosi massicce. Ma la tortura più grande è quella dell’abbandono dell’affetto, fondamentale per il miglioramento della condizione della malattia psichiatrica che Sandri con delicatezza superiore, descrive nei suoi compagni sfortunati con i suoi disegni e appunti

“…qui vi sono vecchi che dopo vite esemplari, son dati per matti dalle nuore e dai figli avari, la cosa è meno visibile e brutta che nelle case di cura private che si prestano giudiziosamente al giuoco di eredità, e che con relazione onesta sarebbero guariti d’incanto.”

E ancora, riferendosi ad un altro compagno di sventura

“.. dolcissimo, silenziosissimo, non ricordo molto di lui ma come moltissimi era vittima solo di abbandono, lo amai, lo chiamavo il Toi”

Raccontare con immagini questi luoghi abbandonati è stato come rivivere tra i degenti, i muri, testimoni silenti pregni fino all’orlo di sofferenza, ogni finestra, ogni panchina o pietra sono saturi di quel “male oscuro” che descrive così bene lo scrittore Giuseppe Berto, e che la nostra superficialità e la tiepidità dell’affetto non ha aiutato

E ancora nei silenti ambienti i ricordi del Sandri rimbombano nella mia mente

“… come anima, sono stato trattato da bestia, ma scrivere è come una soave mano di donna che mi passi sulla fronte e plachi.”

Finisco il mio lavoro fotografico di “descrizione di luoghi” ma un’altra scritta murale blocca i miei pensieri e i miei pregiudizi

.. chi è più pericoloso, chi nella rete è preso o chi quelle rete ha teso?”

I manicomi non ci sono più ma resta una lezione da cogliere, da meditare, da ricordare

È anche un omaggio a Gino Sandri, che nella condizione reclusoria ci ha lasciato una testimonianza artistica con pensieri e disegni bellissimi.

Edio Bison

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IL PROGRAMMA DELLA MOSTRA

DOMENICA 17 MARZO 2013. ORE 17, Sala Espositiva.

Inaugurazione della mostra, presentazione dell’autore e interventi autorità

la compagnia teatrale Gost di Bollate presenta la piece : “soggetti smarriti” : “ Vivere continuamente un non-luogo, perdersi in un labirinto mentale dove il percepito lascia lo spazio all’immaginato, dove il ricordo si confonde col presente e l’Io lascia il posto ell’ Esso. Storie di Persone che hanno subito un distacco, una perdita, uno strappo, una lacerazione e che ora sono come sospese in un inebriante mondo personale, apparentemente poetico, tenero e allo stesso tempo profondamente drammatico.

22 marzo 2013, ore 21.00, Sala Espositiva

proiezione di Uliano Lucas “ altri sguardi “ immagine della follia tra memoria e progetto.

Uliano Lucas, uno tra i più importanti fotogiornalisti d’Italia e che ha trattato e documentato per lungo tempo gli ospedali psichiatrici, terrà una conferenza il cui ‘argomento sarà una sorta di percorso storico della situazione dei manicomi in Italia, la legge Basaglia e come sia cambiata la società nei confronti degli ospedali psichiatrici, tutto supportato da proiezioni di immagini.

3 aprile 2013 ore 21, Biblioteca comunale Il Quadrato, via Trieste 23, Baranzate

la compagnia teatrale Gost presenta la piece: “L’apparente normalità di una persona potrebbe nascondere qualcosa di diverso, di altro, di straodinariamente unico.

A volte ci accorgiamo che c’è qualcosa di strano negli altri ma non ci rendiamo conto che anche noi possiamo risultare strani agli altri.

Allora ci si chiede: “E’ folle essere normale tra mille pazzi o è normale essere folle tra mille sani?”

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5 aprile 2013, ore 21.00, Sala Espositiva

relazione del Dott. Marco Goglio direttore dell’unità operativa di psichiatria di Saronno, in collaborazione con l’ associazione di volontariato fareassieme ci accompagnano verso le esperienze quotidiane del disagio psichiatrico.

Durante la serata avrà luogo la presentazione del libro “ Quando 1+1 fa 3

6 aprile 2013 ore 17 , Sala Espositiva

la scrittrice Miriam Ballerini presenta il suo libro “la casa degli specchi” , moderatrice la prof. Maria Chiara Sibilia.Leggerà i testi Mariangela Castelli, appartenente al gruppo teatrale “Ubriachi di parole”

La casa degli specchi” è nato da un’intervista con un ragazzo ricoverato in uno dei centri aperti dopo la chiusura dei manicomi. Alla mia domanda: “Cosa vorresti dire alla gente che sta fuori?”

Lui ha risposto: “Di non temerci. Non facciamo male a nessuno, abbiamo un problema, come chi ha qualsiasi altra malattia”.

Ho sempre provato affetto per queste persone, così sincere, ingenue, tenere nelle loro manifestazioni. Vere.

Quante volte mi è capitato di sentirli prendere in giro, dalle persone che si reputano normali. Quante volte ho sofferto per loro, quando vengono maltrattati senza ragione.

In questo libro ho voluto mettere tutto questo, provando a pensare come loro, a sentire come loro; scoprendo che poi, fra i normali e i pazzi, non c’è tutta questa differenza!

Molte delle persone citate nel romanze le ho viste davvero, anche se non le ho conosciute di persona. Ho inventato per ognuna di loro una storia, facendo in modo che mi accompagnassero nel mio viaggio.

La mia speranza è che anche tu, caro lettore, possa aver condiviso il loro breve tratto di strada, percorrendolo mano nella mano. Piangendo e ridendo con chi non ha avuto la fortuna di essere sano, ma che in quanto a sensibilità, nella vita, ha vinto.”

 

RIEPILOGO Affluenza alla mostra e agli eventi collaterali

 

visite alla mostra

22_3= 28

23_3= 7

24_3= 12

29_3= 4

30_3=7

31_3= 16

5_4= 1

6_4=9

7_4= 13

totale 97 visitatori

prima rappresentazione teatrale del 17 marzo: 70 presenti

evento del 22 marzo : 13 visitatori

seconda rappresentazione teatrale del 3 aprile : 60 presenti

evento del 5 aprile: 60 persone

evento del 6 aprile: 6 persone

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